Il
Parco Archeologico Naturalistico dell’Inviolata,
fù istituito con L.R. il 20 giugno 1996.
A tutt’oggi la Regione Lazio non ha nominato l’Ente
Gestore rendendone, di fatto, impossibile la realizzazione
non solo del parco ma di qualsivoglia iniziativa.
Se a questo si aggiunge che l’area dove insiste il
parco è privata si capisce benissimo che Guidonia
Montecelio ha un “parco” soltanto sulla carta.
Prima cosa da fare, dunque , sollecitare la Regione
Lazio affinché proceda quantomeno con la nomina
dell’Ente Gestore per la parte di sua competenza.
Attività Produttive:
sono ben 25 anni che la Regione Lazio avrebbe dovuto
redigere il Piano Regionale delle attività
estrattive che, vista la concentrazione di cave di
travertino e di calcare presenti sul territorio, è
di grande interesse per Guidonia.
E’ auspicabile la revisione della Legge Regionale
36/2001 relativa ai distretti industriali (Guidonia
ospita quello della filiera produttiva del travertino)
poiché, come conferma anche Confindustria,
è prioritario creare un sistema distrettuale
omogeneo attraverso un finanziamento per infrastrutturazioni
piuttosto che i soliti finanziamenti a pioggia.
Attivazione delle procedure previste dalla normativa
per lo Sportello Unico, promozione di progetti atti
alla valorizzazione dei laboratori di arti e mestieri
tradizionali del territorio. P.I.P. e marketing territoriale.
Finanza: riteniamo che la gestione
finanziaria che ha portato alla bocciatura della revisione
del bilancio della Giunta del Centro-Destra sia un
modello da abbandonare, proponendo l’istituzione di
un ufficio apposito che risponda ai bandi comunitari
e regionali per il finanziamento delle opere pubbliche
nonché razionalizzando i contratti con le ditte
private di gestione della cosa pubblica.
Sarebbe auspicabile in futuro intervenire proponendo
convenzioni per avere servizi da quelle imprese che
esercitano sul territorio e hanno uno spirito solidale
con la popolazione residente.
Sicurezza e Polizia Municipale:
la città ha la necessità di implementare
il servizio di controllo del territorio da parte delle
forze di polizia attraverso la creazione di nuove
stazioni (anche mobili).
E’ necessaria una rivisitazione dell’utilizzo della
Polizia Municipale, dedicandola a quelle attività
che sono prioritarie per la cittadinanza, coadiuvando
la loro azione attraverso il volontariato della terza
età.
Discarica: la vicenda
della discarica è sintomatica del concetto
delle situazioni di emergenza senza soluzioni di tempo.
Ebbene la discarica è di fatto incompatibile
dal 1996, in quanto inserita in un’area protetta,
quella del Parco dell’Inviolata.
Il Piano Rifiuti Regionale prevede, ancora oggi, la
prosecuzione dell’attività di smaltimento per
circa 40 Comuni dell’area e non individua un sito
alternativo per permettere la chiusura della stessa.
E’ quindi auspicabile che la nuova Giunta Regionale,
di concerto con l’Amministrazione Comunale, preveda
al più presto la definitiva chiusura della
discarica e la relativa bonifica e, comunque, nelle
more, l’incentivazione dell’applicazione di quanto
previsto nel Decreto Ronchi (raccolta differenziata,
riutilizzo dei rifiuti, sperimentazione).
Sanità: visto che sul territorio
comunale non insistono unità di pronto soccorso
e/o primo soccorso e tanto meno un ospedale. Si rende
necessario un intervento immediato presso la Regione
Lazio per portare unità di 118 e di primo soccorso
in ogni circoscrizione, al fine di sopperire alle
carenze di assistenza sanitaria. Vista la presenza
a Guidonia dell’aeroporto, vista la situazione di
difficile mobilità, si potrebbe allestire un
eliambulanza che permetterebbe di certo di salvare
molte vite umane. Allo stesso modo sarebbe augurabile
una razionalizzazione delle convenzioni con centri
privati integrata con il servizio pubblico, al fine
di consentire ai cittadini un accesso al servizio
sanitario nazionale di qualità ed in tempi
congrui.
Decentramento Amministrativo: le
deleghe alle circoscrizioni, promesse da tutti e mai
applicate, devono vedere nei cinque anni di governo
del Centro-Sinistra un primo passo concreto verso
un decentramento operativo (monitoraggio e controllo
delle piccole manutenzioni ordinarie riguardanti asfalto
stradale e illuminazione).
Scuola, Cultura e Sport:
è nota la deficienza infrastrutturale dei plessi
scolastici che vanno decisamente migliorati e implementati.
Per quanto riguarda le attività culturali è
indispensabile condividere con le associazioni culturali,
una serie di attività tematiche da svolgere
sul territorio.
Viste le peculiarità del territorio (aeroporto,
cave, parco naturalistico archeologico), và
promosso l’insediamento di facoltà universitarie
connesse.
Bisogna promuovere nuove strutture sportive che possano
accogliere le richieste dei giovani, mettendo inoltre
a sistema le strutture comunali esistenti in collaborazione
con le associazioni e società sportive.
Lavori Pubblici e Mobilità:
è necessario che si istituisca un tavolo di
concertazione tra le amministrazioni locali del sistema
territoriale dell’asse nord-est di Roma e la Regione
Lazio, per definire un piano di opere pubbliche che
consenta uno sviluppo coerente alle intenzioni programmatiche
delle singole amministrazioni.
E’ improcrastinabile l’intervento coordinato ferro-gomma
per addivenire a soluzioni possibili e rapide al pendolarismo,
da e verso Roma.
Servizi Sociali:
è ben nota la carenza che nel Comune di Guidonia
c’è di servizi sociali, questo in special modo
perchè ancora non è stato redatto un
piano regolatore dei servizi sociali che contempli
armonicamente le esigenze dei soggetti più
svantaggiati, valorizzando le realtà associative
volontaristiche e le parrocchie che insistono sul
territorio.
La carenza di asili nido e delle scuole della prima
infanzia è di fatto una penalizzazione per
l’inserimento nel mondo del lavoro delle giovani coppie,
in special modo per le madri, nonché per un
ritardato inserimento nel contesto sociale-relazionale
dei bambini nella prima infanzia.
Riorganizzazione degli Uffici
Comunali: bisogna ripartire il personale
nei vari uffici comunali a seconda delle proprie caratteristiche
e qualità, dotando tutti gli uffici di un dirigente
responsabile per almeno la gestione di un intero PEG.
Vanno promosse tutte quelle attività di formazione
e riqualificazione del personale atte alla valorizzazione
delle risorse umane.
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