Il cibo, tra Intolleranza e Allergia. Capire l’alimento che rifiuta il tuo organismo, ti cambia la vita
Test e consulenza con il nutrizionista per sentirti in forma
Intolleranza alimentare. I sintomi
Stanchezza, sonnolenza, ritenzione idrica, malessere generale, gonfiore, sudorazione, acne, dermatiti, obesità.
Ma ci sono altri disturbi sull’apparato muscolo-scheletrico, neurologici e psicologici. Tutte queste manifestazioni possono esser derivate da intolleranze alimentari.
Più comunemente disturbi gastrointestinali, stitichezza, malassorbimento, aerofagia. Altri legami tra intolleranza e disturbi neurologici sono oramai noti, come ansia, depressione e cefalea.
I risultati ottenuti su pazienti che hanno eseguito il test delle Intolleranze sono sorprendenti. Il 70% di coloro che si sono sottoposti all’esame ha eliminato i disturbi, ma soprattutto ha acquisito un modo diverso di nutrirsi con importanti benefici quali, perdita di peso, maggior efficienza fisica, miglioramento dei parametri clinici spesso fuori limite: colesterolo, trigliceridi e glucosio nel sangue.
Bene effettuare il Test per le Intolleranze. Sapere cosa ci procura malessere è un bene
Ma decisivo il parere dello Specialista della Nutrizione. Saper valutare la gravità delle intolleranze qualora siano presenti e soprattutto sappia consigliarvi come sostituire e alternare gli alimenti nella dieta.
Il significato di intolleranza alimentare
Allergia da alimenti è un’espressione che si associa a manifestazioni fisiche importanti, in cui l’organismo evidenzia di rigettare un determinato alimento. La forma più conosciuta è quella di tipo 1 o IgE mediata. Ne soffrono solo 1.5% delle persone. Dà manifestazioni importanti come sensazione di soffocamento, chiazze sulla pelle, vomito e nei casi più gravi, shock anafilattico.
Ma in modo molto più diffuso esiste una forma di allergia alimentare ritardata che riguarda il 45% delle persone. Compaiono quantità eccessive di IgG specifiche nei confronti di determinati alimenti. (Con IgG si intendono le immunoglobuline G, cioè anticorpi speciali, molecole dedicate alla risposta immunitaria).
Le IgG possono arrivare ai più disparati organi e tessuti. Quando accade provocano disturbi con sintomi. Quando uno o più fattori si combinano tra loro chi ne paga le conseguenze è l’equilibrio microbico-intestinale. Avviene quel processo chiamato DISBIOSI.
(Con disbiosi si intende un’alterazione della popolazione microbica intestinale nostra alleata a favore di ceppi patogeni).
Con la disbiosi la barriera intestinale diminuisce come efficienza. Diventa permeabile, porosa ed incapace di trattenere i macroelementi. Il nostro intestino diviene meno resistente ai virus, batteri, parassiti, funghi e all’infezione da Candida.